…oltre alla striscia di Mr. Wiggles a tema Twitter e Facebook
, riporto la cartolina riguardante la campagna elettorale algerina. Vedere replicare fenomeni di comunicazione su scala globale è molto curioso quando avviene in contesti molto diversi tra loro- l’approccio 2.0 della campagna elettorale obamiana era rivolto ad una nazione che sappiamo essere ben internettizzata, informatizzata. In Algeria lo è un po’ meno, ma è un tentativo.
Liberté
Algeria
30 marzo 2009- La campagna elettorale per le elezioni presidenziali del 9 aprile ha invaso la rete. “I leader politici algerini”, scrive il quotidiano Liberté, “cercano di stare al passo con i tempi e di seguire l’esempio di Obama. Ma i risultati sono ancora incerti”.
I siti di Moussa Touati (Fronte nazionale algerino) e Djahid Younsi (El Islah) si limitano a esporre le biografie e i programmi elettorali, oltre a qualche foto e ai frammenti dei comizi. La pagina di Mohamed Saïd (Partito libertà e giustizia) è più ricca: ci sono i video della campagna elettorale e le rassegne stampa.

Il sito del partito nazionalista Ahd 54 di Ali Fawzi Rebaine, invece, è chiuso per mancato pagamento del dominio. I più ricchi e aggiornati sono i siti della candidata trotskista Louisa Hanoune (Partito dei lavoratori) e del presidente in carica Abdelaziz Bouteflika. Entrambi hanno anche un account su Facebook.
Il sito di Bouteflika è l’unico a reggere il confronto con gli standard internazionali, essendo dotato di una web-tv e di un forum in cui è possibile parlare con il presidente. Anche i sostenitori del boicottaggio hanno deciso di far sentire la loro voce sul web. “Peccato che solo il dieci per cento della popolazione usi internet”, conclude Liberté.
dal sito di Internazionale